Arturo Martini - Armonie

€28.00

Figure tra mito e realtà


a cura di Claudia Casali


La mostra Arturo Martini - Armonie. Figure tra mito e realtà realizzata dal Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, in collaborazione con Genus Bononiae. Musei nella Città e i Civici Musei di Treviso, propone una cinquantina di opere, significative della poetica e dell’idea di “armonia” che Martini ha espresso nel suo intenso percorso artistico, attraverso l’interpretazione della figura femminile tra mito e realtà, con particolare attenzione alle opere degli ultimi anni, caratterizzate da una accentuata ricerca formale.
Nella prima metà del Novecento Arturo Martini è stato lo scultore più sensibile alle esigenze di rinnovamento, immettendo, di decennio in decennio, nuova linfa nel corpo spento della scultura italiana. Rimasto sempre all’interno dell’ambito figurativo, l’artista trevigiano ha saputo però trasmettere le tensioni e le vibrazioni che la grande tradizione può suggerire ad un occhio moderno, libero da schemi, aperto al futuro. È accaduto così che, per l’ultima volta nella scultura italiana ed europea, la forza del Mito e si potrebbe dire della “poesia”, ha trovato un interprete degno dell’antico.
Le opere al MIC di Faenza dialogheranno idealmente con quelle a Palazzo Fava a Bologna e completeranno l’attenzione sull’opera di Martini lasciando spazio a tutti i materiali da lui utilizzati (ceramica, bronzo, legno, marmo, pietra, gesso).
Di madre brisighellese, Martini frequentò Faenza nel 1918, in congedo militare, realizzando piccole sculture in gesso, arredi ecclesiastici, disegni, cheramografie, e pubblicando il volume Contemplazioni, uno dei più importanti libri d’artista senza parole.
Per la mostra sono stati selezionati pezzi significativi del suo percorso, dagli inizi più scolastici alla produzione finale più sperimentale, e relativa ai principali centri di sviluppo della sua attività: Treviso, Faenza, Vado e Anticoli Corrado, Milano, Venezia.

MIC - Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza ospita l’incontro tra le culture ceramiche di ogni tempo e luogo. Lo testimoniano opere provenienti dall’Estremo Oriente, dalla Siria, dall’Iran, dall’Egitto, dalla Turchia, dal Sud America, che coinvolgono il visitatore permettendogli di vivere un’esperienza unica. Fondato nel 1908 da Gaetano Ballardini, il Museo oggi conserva e promuove un patrimonio di oltre 60.000 opere, antiche e contemporanee, esposte in suggestivi spazi museali che coprono una superficie di oltre 15.000 metri quadri. Il Museo è un unicum nel panorama nazionale e internazionale, come testimoniano gli incomparabili capolavori italiani del Rinascimento, le opere di Picasso, Matisse, Chagall, Leger, Burri, Fontana e altri innumerevoli esempi di eccellenza. Il MIC è un vero polo culturale ceramico, ospita una Biblioteca Storica, aperta al pubblico, contenente oltre 60.000 testi sulla ceramica, un Laboratorio di Restauro, Archivi fotografici e documentari e pubblica dal 1913 la rivista specialistica di ceramica “Faenza”. Le attività didattiche del Museo offrono molteplici possibilità, dalle esperienze con l’argilla presso il Laboratorio Didattico Giocare con l’Arte, fondato da Bruno Munari, alle visite guidate tematiche nelle sale, esperienze per bambini, famiglie, studenti e per il pubblico in generale. Il MIC organizza dal 1938 il Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte - Premio Faenza”, una delle biennali più significative e prestigiose nel campo della ceramica d’arte che mette in luce le nuove tendenze artistiche e i nuovi linguaggi ceramici provenienti da ambienti internazionali. La rilevanza internazionale del MIC, la sua storia inscindibile da una città che lega il proprio nome alla ceramica stessa (Faenza - Faïence), le grandi esposizioni, i convegni e gli eventi che mettono in dialogo diverse forme d’arte, hanno fatto sì che l’UNESCO lo annoverasse fra i siti promotori di culture di pace come “Museo espressione dell’arte ceramica nel Mondo".

Formato: 23 x 27

© 2013, pp. 187

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