Dal punto di vista pedagogico. Analisi fenomenologico-linguistica di un enunciato educativo, di Marco Biagini

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Da Encyclopaideia n° 32, 2012, Anno XVI. 

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Abstract

Marco Biagini
Università di Bologna

Mi resi conto che il linguaggio, non importa quanto accurato,
non può sostituire la vita.
Se cerca di sostituirla, non solo la vita perde vigore,
ma si impoverisce esso stesso.
C.G. Jung , Ricordi, sogni, riflessioni

Il linguaggio educativo risente frequentemente dell’utilizzo di espressioni non sempre chiarificatrici dell’esperienza. L’analisi fenomenologico-linguistica – partendo da un atteggiamento descrittivo e rifiutando di delegare l’interpretazione degli enunciati a criteri non appartenenti all’esperienza stessa – non ha la pretesa di ricondurre l’impiego di tali terminologie ad una ferrea corrispondenza con la realtà, ma ad un uso maggiormente rigoroso e consapevole del linguaggio adottato. Cerca, in altre parole, di proporre un atteggiamento “terapeutico” piuttosto che dissolutorio nei confronti delle dinamiche esperienziali. Si apre, in tal modo, un orizzonte dove concetti ed enunciati contengono significati che trascendono il semplice valore contenutistico, indicando direzioni di natura operativa e programmatica. Fatto questo particolarmente significativo quando del linguaggio educativo se ne appropriano anche coloro, come ad esempio politici e operatori dell’informazione, che contribuiscono ad allargare in modo determinante la pluralità dei significati e delle interpretazioni. L’analisi fenomenologico-linguistica acquisisce, in tal modo, anche un valore critico e demistificatorio. Mettere, tuttavia, l’attenzione esclusivamente su questi aspetti rappresenta solo una parte del problema: ci si dimentica troppo frequentemente del ruolo determinante dell’ascoltatore, di colui che deve intervenire criticamente sul discorso in atto secondo moduli interpretativi. Ed è proprio su quest’ultimo punto che la componente formativa diventa centrale ed irrinunciabile.

Parole chiave: Pedagogia – Fenomenologia – Analisi Linguistica – Ideologia – Politica

English Abstract

From the pedagogical point of view. Phenomenological-linguistic analysis of an educative statement

The educative language suffers frequently the use of expressions which not always enlighten experience. The phenomenological-linguistic analysis that starts from description attuned to the experience itself, does not pretend to trace the use of such terminology to a strict correspondence with reality. This analysis brings to a rigorous and conscious use of language adopted. In other words, a “therapeutic” attitude rather than dissolving one is suggested. Thus, a horizon where concepts and sentences contain meanings that transcend the simple content is available and indicates operational and programmatic directions. This is particularly significant when the educative language is used by politicians and media professionals, which help to expand significantly the plurality of meanings and interpretations. The phenomenological-linguistic analysis acquires, thereby, also a critical and demystifying value. Putting, however, the focus on these issues is only one part of the problem: too often we forget the role of the listener, one who must take action on critical discourse. In addition, it is precisely on this last point that the educative component becomes central and indispensable.

Keywords: Pedagogy – Phenomenology – Linguistic Analysis – Ideology – Politics
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