Il femminismo a Roma negli anni Settanta

€25.00

Il femminismo a Roma negli anni Settanta

Percorsi e memorie dei collettivi di quartiere  

di Paola Stelliferi

---------------------------------------------------------

DETTAGLI 

Formato Dimensione Pagine Lingua Anno ISBN
LIBRO 17X24 236 Italiano 2015

 ---------------------------------------------------------

Nel corso degli anni Settanta, Roma ha racchiuso in sé la molteplicità dei femminismi italiani vedendo interagire, da un quartiere all’altro, collettivi, consultori autogestiti, redazioni di giornali, associazioni culturali, gruppi teatrali, librerie delle donne. Attingendo a fonti scritte e orali, la ricerca ripercorre le vicende del femminismo romano seguendo la sua evoluzione da fenomeno elitario a movimento di massa. Il racconto prende le mosse dall’irrompere sulla scena politica e culturale romana dei primi gruppi “separatisti” e ripercorre, nella prima parte del volume, la fi liazione di un numero crescente di collettivi, fi no all’occupazione della Casa delle Donne di via del Governo Vecchio (1976). Attraverso un viaggio dal centro cittadino alle periferie, il focus viene spostato, nella seconda parte del lavoro, dai collettivi “centrali” a quelli “di quartiere”. Le realtà indagate (il Collettivo femminista-comunista Magliana, il Collettivo femminista Appio-Tuscolano, il Collettivo femminista di Testaccio e il gruppo che da Casal Bruciato è poi confl uito nel Collettivo di Trastevere) fanno emergere un femminismo fortemente politico che, per quanto periferico e di breve durata, non fu marginale né effi mero. Questo lavoro, vincitore della prima edizione del premio dedicato alla memoria di Vinka Kitarovic, offre una prospettiva inedita dalla quale osservare i femminismi italiani nel periodo della loro massima espansione. Paola Stelliferi si è laureata in Storia presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Attualmente è dottoranda in Storia sociale europea dal Medioevo all’età contemporanea (XXVIII ciclo) presso l’Università Ca’ Foscari, nell’ambito del Corso di Dottorato di ricerca interateneo in Studi Storici, geografi ci e antropologici delle Università di Padova, di Venezia e di Verona.

 

Sommario

Introduzione 
In medias res 

Parte prima

I collettivi “centrali”
I. «Non c’è rivoluzione senza liberazione». Il neofemminismo delle
origini (1969-1972) 
1. Dalla Casa della Cultura a Rivolta Femminile 
2. Il “Pompeo Magno” 
3. Il gruppo senza nome 
4. L’8 marzo femminista 

II. Tra marxismo, lesbismo e self-help. La formazione dei collettivi
(1972-1974) 
1. La crescita del movimento tra sinergie e differenziazioni 
2. Corpo, salute, sessualità: il consultorio di San Lorenzo e il Gruppo
femminista per la salute della donna 
3. L’altra faccia della luna: l’associazione culturale La Maddalena 

III. «Un sogno a lungo accarezzato». Il movimento di massa (1974-1976) 
1. «Mamma cucina, papà invece lavora»: il referendum sul divorzio 
2. «Siamo in tante…» 
3. L’occupazione del Governo Vecchio 
4. Il casus belli del 6 dicembre 1975 
5. Culture che cambiano 

Parte seconda

I collettivi “di quartiere”
I. Il decentramento 
1. «Il terzo mondo in casa» 
2. Il Collettivo femminista-comunista Magliana 
3. Il Collettivo femminista Appio-Tuscolano 
4. Da Casal Bruciato al Collettivo di Trastevere: ovvero «da noi
verso le donne proletarie, a noi verso noi stesse» 
5. Il Collettivo di Testaccio 

II. “Donne vere” e femministe 
1. «Le proletarie!» 
2. Tra pubblico e privato

III. Alcuni percorsi della/e memoria/e 
1. «Un clima ideologico defatigante» 
2. Una politica per, una politica con 
3. Lo sguardo sui compagni 
4. «La parola vera» 

IV. I silenzi sulla fine 
1. Come neve al sole 
2. «La vita trema» 
3. «È già politica» 

Fonti e bibliografia 

 

 

Continue Shopping
Browse more Book or Bononia University Press products.