Il santuario etrusco di Villa Cassarini a Bologna

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Il santuario etrusco di Villa Cassarini a Bologna

di Silvia Romagnoli

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DETTAGLI 

Formato Dimensione Pagine Lingua Anno ISBN
LIBRO 21x29,7 372 Italiano 2014
978-88-7395-928-1

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Le scoperte archeologiche nell’area dell’ex Villa Cassarini a Bologna, i cui terreni a partire dagli anni ’30 del XX secolo furono occupati dagli attuali edifici della Facoltà di Ingegneria, sono stati per anni al centro di importanti dibattiti scientifici riguardanti la localizzazione dell’acropoli etrusca dell’antica Felsina e l’individuazione dei limiti meridionali dell’abitato etrusco.
I risultati delle indagini archeologiche, svolte prima da Brizio negli anni 1906-1907 e da Gualandi nel 1964 e nel 1973, hanno visto fino ad ora solo pubblicazioni parziali, con scarse notizie sul piano topografico e con una presentazione molto selettiva dei materiali più significativi.
Il volume offre finalmente i risultati dello studio sistematico di tutti i materiali di epoca etrusca pertinenti all’arco cronologico che va dalla fine del VI alla prima metà del IV secolo a.C., periodo che coincide con la monumentalizzazione dell’area, utilizzata come acropoli e ubicata a sud dell’attuale centro storico di Bologna, sulle prime pendici collinari.
Lo studio dei materiali e il recupero di tutta la documentazione d’archivio hanno reso possibile una ricostruzione topografica dell’area che ha portato al riconoscimento di due distinte fasi di occupazione: il santuario etrusco, situato enfaticamente più a monte, attivo a partire dalla fine del VI secolo a.C., e un’area legata ad attività produttive, collocatasi più a valle a partire dalla prima metà del V secolo a.C.
Il quadro dell’area si completa con gli importanti contributi di Stefano Cremonini, che analizza la situazione idrologia e geomorfologica, e del contributo di Paola Desantis e Claudio Calastri sui recenti rinvenimenti a valle delle testimonianze di Villa Cassarini e quindi in probabile connessione con l’area.

Silvia Romagnoli è laureata in Storia Antica presso l’Ateneo bolognese con una tesi in Etruscologia e Archeologia Italica e specializzata in Archeologia presso lo stesso Ateneo.
Attualmente sta svolgendo un dottorato di ricerca presso la Scuola di Dottorato in Scienze Archeologiche, Studio e Conservazione dei Beni Archeologici e Architettonici dell’Università di Padova con una tesi riguardante un gruppo di tombe della necropoli di Valle Trebba a Spina. Tra i suoi ambiti di interesse riveste un ruolo di primo piano l’Etruria padana, con particolare riguardo alle città di Bologna, Spina e Marzabotto. Ha al suo attivo numerose attività di scavo, specie a Marzabotto.

 

Sommario

Prefazione
Giuseppe Sassatelli, Paola Giovetti

Premessa 

1. Storia degli studi e delle indagini archeologiche 
1.1 l’abitato etrusco di Felsina nel dibattito scientifico 
1.2 La localizzazione dell’acropoli 
1.3 Storia delle indagini archeologiche a Villa Cassarini 

2. La transizione geomorfologica “catena-pianura” nella città di Bologna.
Osservazioni per un’analisi evolutiva dell’areale del santuario etrusco
di Villa Cassarini nell’arco cronologico pre-protostorico e classico 
Stefano Cremonini
2.1 Geologia 
2.2 Geomorfologia 
2.3 Contesto geoarcheologico locale 
2.4 Discussione 
2.5 Altre considerazioni 
2.6 Conclusioni 

3. Topografia dell’area di Villa Cassarini
3.1 I precedenti dell’età del Bronzo e del periodo villanoviano 
3.2 La fase felsinea: il santuario 
3.3 La fase felsinea: l’area artigianale a valle del santuario 
3.4 La fine del santuario, il IV secolo e la romanizzazione 

4. Nuovi dati sulla Felsina etrusca: lo scavo di viale Aldini 200 a Bologna.
Notizie preliminari 
Claudio Calastri, Paola Desantis
4.1 La sequenza cronologica dello scavo 
4.2 Osservazioni conclusive 

5. I materiali 
Premessa 
5.1 La ceramica attica figurata e a vernice nera 
5.2 La ceramica etrusca a vernice nera 
5.3 Le anfore commerciali greche (Paola Desantis) 
5.4 La ceramica di produzione locale 
5.5 La documentazione epigrafica 
5.6 La piccola plastica votiva in bronzo 
5.7 Gli oggetti in metallo 
5.8 Varia 
5.9 L’arredo architettonico: i cippi in pietra 
5.10 I laterizi e le tecniche edilizie 

Conclusioni 
Bibliografia 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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