Incontri Tirrenici

€40.00

Incontri Tirrenici

Le relazioni fra Etruschi, Sardi e Fenici in Sardegna (630-480 a.C.)

di Stefano Santocchini Gerg

 ------------------------------------------------

 DETTAGLI 

Formato Dimensione Pagine Lingua Anno ISBN
LIBRO 21x29,7 352 Italiano 2014
978-88-7395-922-9

-------------------------------------------------

 La presenza etrusca nel Tirreno ha conosciuto una dimensione da protagonista nell’antica storia mediterranea. Un rilievo riconosciuto anche dalle fonti classiche, quando fanno riferimento alla talassocrazia etrusca; più evanescenti sono invece i riflessi tangibili, così come risultano dalla lettura dei dati archeologici, soprattutto per quanto riguarda la Sardegna.

Questo studio indaga perciò gli Incontri Tirrenici che hanno avuto per protagonisti gli Etruschi, i Fenici e i Sardi nel periodo compreso fra il 630 e il 480 a.C. Grazie allo studio di materiali etruschi inediti da contesti abitativi fenici e al completo riesame della documentazione edita della Sardegna, di cui viene qui presentato un catalogo completo, è possibile proporre nuove ipotesi circa la presenza dei prodotti tirrenici nell’isola, rispetto alla tradizionale visione di un commercio fenicio di ritorno dalle coste etrusche proposto in letteratura. Le principali problematiche analizzate hanno riguardato l’ipotetica esistenza di due mercati parzialmente autonomi e paralleli, un mercato fenicio e un mercato sardo, che si distinguono nettamente per gli aspetti sia quantitativi sia qualitativi delle importazioni etrusche e per le modalità di scambio dei beni stessi. Di conseguenza sono state in parte rivedute le ipotesi circa i vettori e le rotte marittime seguite dal commercio etrusco arcaico, così come anche l’oggetto degli scambi e le diverse modalità e fi nalità di utilizzo delle importazioni tirreniche da parte delle componenti autoctone e allogene di Sardegna.
Il riesame delle importazioni etrusche e delle rotte marittime di collegamento fra le due opposte sponde del Tirreno, ha permesso di postulare l’esistenza di un collegamento fra i tradizionali “Circuito Settentrionale” e “Circuito Meridionale” del Mediterraneo centro-occidentale, nel quale la Sardegna gioca un ruolo fondamentale, uno scacchiere nel quale la frequentazione abituale di mercanti etruschi diviene sempre più probabile.

Stefano Santocchini Gerg è laureato in Storia Antica presso l’Ateneo bolognese con una tesi in Etruscologia e Archeologia Italica, specializzato in Archeologia presso lo stesso Ateneo e dottore di ricerca in Archeologia della Scuola di Dottorato Il Mediterraneo in età classica: storia e culture dell’Università di Sassari con una tesi sulle relazioni fra Etruria e Sardegna. Assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Storia dello stesso Ateneo sassarese è attualmente titolare di un assegno di ricerca del Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna. Tra gli ambiti di interesse, oltre alle relazioni etrusco- sarde, si segnalano gli studi sulla cultura materiale dell’Etruria padana, con particolare riguardo al patrimonio decorativo delle produzioni ceramiche.

 

SOMMARIO

 

Presentazioni
Giuseppe Sassatelli, Piero Bartoloni 


1.1 Introduzione 
1.2 Premesse e osservazioni di metodo
2. Le relazioni fra Etruria e Sardegna. Storia di un problema 
2.1 Cenni di storia degli studi 
2.2 La questione della periodizzazione: due o tre fasi? 
2.2.1 La fase villanoviano-nuragica 
2.2.2 La fase etrusco-fenicia 
2.2.3 La fase etrusco-punica: una non-fase

3. Repertorio dei rinvenimenti 
Premesse al catalogo 
Abbreviazioni 

3.1 Cagliari (CA) – Karaly 
3.2 Pula (CA) – Nora 
3.3 Domus de Maria (CA) – Bithia 
3.4 Sant’Antioco (CI) – Sulky 
3.5 Carbonia (CI) – Monte Sirai 
3.6 Carbonia (CI) – Nuraghe Sirai 
3.7 Santadi (CI) – Pani Loriga 
3.8 Settimo San Pietro (CA) – Cuccuru Nuraxi 
3.9 San Sperate (CA) – Cuccuru ‘e Santu Srebastianu 
3.10 Monastir (CA) – Monte Olladiri 
3.11 Monastir (CA) – Monte Zara 
3.12 Monastir (CA) – Piscin ‘e s’Aqua 
3.13 Nuraminis – Villagreca (CA) – Monti Leonaxi 
3.14 Furtei (VS) – Dom ‘e s’Abis, Santu Brai 
3.15 Suelli (CA) – Nuraghe Piscu 
3.16 Villanovafranca (VS) – Tuppedili 
3.17 Serri (CA) – Santa Vittoria di Serri 

3.18 Villanova Tulo (CA) – Nuraghe Adoni
3.19 Guspini (VS) – Neapolis 
3.20 Santa Giusta (OR) – Othoca 
3.21 Oristano 
3.22 San Giovanni di Sinis (OR) – Tharros 
3.23 San Vero Milis (OR) – S’Uraki 
3.24 Sorradile (OR) – Su Monte 
3.25 S’Archittu – Cuglieri (OR) – Cornus 
3.26 Pozzomaggiore (SS) – Su Guanu 
3.27 Torralba (SS) – Santu Antine 
3.28 Ittireddu (SS) – Monte Zuighe 
3.29 Alghero (SS) – Nuraghe Flumenelongu 
3.30 Olmedo (SS) – Camposanto 
3.31 Uri (SS) – Nuraghe Su Igante 
3.32 Porto Torres (SS) – Turris Libisonis 
3.33 Sorso (SS) – Serra Niedda 
3.34 Perfugas (SS) – Santa Maria 
3.35 Arzachena (OT) – Nuraghe Albucciu 
3.36 Posada (NU) 
3.37 Siniscola (NU) – Duas Vaccas 
3.38 Orosei (NU) – Irgoli 
3.39 Orani (NU) – Nuraghe Nurdòle 
3.40 Oliena (NU) – Sa Sedda ‘e sos Carros 
3.41 Triei (OG) – Bau Nuraxi 
3.42 Villaputzu (CA) – Sarcapos 
3.43 Villasimius (CA) – Cuccureddus 
3.44 Materiali di provenienza sarda sconosciuta 
3.45 Materiali da collezioni sarde di provenienza incerta 
3.46 Giacimenti subacquei 

4. I dati documentari. Analisi quantitative e qualitative 
4.1 I contesti di rinvenimento 
4.1.1 I contesti di rinvenimento degli esemplari inediti 
4.1.2 Sant’Antioco (CI) – Sulky
4.1.3 Carbonia (CI) – Monte Sirai 
4.1.4 Carbonia (CI) – Nuraghe Sirai 
4.1.5 Sassari (SS) – Provenienza incerta 
4.2 Le tipologie vascolari importate 
4.3 Cronologia delle ceramiche importate 

5. Osservazioni e considerazioni conclusive 
5.1 I commerci arcaici in Sardegna: mercato fenicio e mercato sardo 
5.1.2 Importazioni etrusche e ioniche: il problema dell’associazione 
5.2 I centri etruschi partecipanti: Vulci, Cerveteri e l’ipotesi Tarquinia 
5.3 Processi distributivi e redistributivi: rotte e vettori 
5.3.1 I vettori 2
5.3.2 Le rotte: navi, venti e correnti 
5.3.3 La redistribuzione interna: il caso del Sulcis 
5.4 Una querelle aperta: gli Etruschi in Sardegna (le iscrizioni) 
5.4.1 Influenze etrusche in Sardegna: imitazioni e ispirazioni 
5.5 Ricostruzioni storiche 
5.5.1 La forma degli scambi: ναυτιλίη fra πρήξις e έμπορίη 
5.5.2 L’oggetto degli scambi: l’anfora fantasma 
5.5.3 Il simposio fenicio
5.5.4 Gli acquirenti dei beni etruschi: chi e perché
5.6 Conclusioni 


6. Riferimenti bibliografici 
7. Tavole illustrative
Ringraziamenti

 

Continue Shopping
Browse more Book or Bononia University Press products.