La biblioteca perduta di Luigi Fabbri

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La biblioteca perduta di Luigi Fabbri

Mille titoli di editoria sociale [1871-1926]

a cura di Massimo Ortalli
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DETTAGLI 

Formato Dimensione Pagine Lingua Anno ISBN
LIBRO 17x24 144 Italiano 2015 978-88-6923-075-2

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L’avventurosa e tormentata vicenda della biblioteca di Luigi Fabbri (Fabriano 1877 - Montevideo 1935) è legata alle altrettanto tormentate e avventurose vicende che attraversano l’Italia dal primo al secondo dopoguerra.
Maestro elementare, importante esponente del movimento anarchico, redattore di riviste politiche e culturali, Luigi Fabbri nel 1925 rifiuta di giurare fedeltà al regime fascista, pagando il suo gesto con la perdita del lavoro.
L’incontro con l’avvocato socialista Torquato Nanni, già sindaco di Santa Sofia, avviene a Roma nel 1926. L’amicizia fra i due trova motivi di affiatamento nel comune amore per la cultura e nella raffinata passione per la bibliofilia. L’espatrio clandestino di Luigi, preparato nella casa di Torquato, è agevolato da quest’ultimo, che offre al disoccupato maestro fabrianese l’indispensabile aiuto finanziario e prende in custodia la sua preziosa biblioteca fino a quando l’amico non fosse potuto rientrare in patria.
Ma le cose non vanno così. Fabbri muore a Montevideo nel 1935, e la villa di famiglia di Santa Sofia, che ospitava la biblioteca, è colpita dai bombardamenti e visitata da ladri e saccheggiatori. Logico immaginare che della biblioteca dovesse restare poco o nulla.
Fortunatamente, invece, almeno una parte di quel tesoro librario non era andata perduta e nel corso degli anni si era semplicemente integrata con la biblioteca dell’amico Torquato. Grazie alla schedatura conservata dalla nipote di Nanni, la biblioteca di Luigi Fabbri, così ricca e carica di storia, è stata infine ricomposta e ha oggi ritrovato la luce e una destinazione adeguata all’interno delle raccolte del Centro Studi per la Storia del Lavoro della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola.

Massimo Ortalli (Fidenza 1946) è farmacista, bibliofilo e saggista. Si occupa di storia dell’anarchismo e cura l’Archivio Storico della Federazione Anarchica Italiana. Collabora con «A-Rivista Anarchica» e con altre testate libertarie. Ha scritto varie voci per il Dizionario Biografico degli Anarchici Italiani, Pisa, 2003-2004. Ha pubblicato, fra l’altro, Il pensiero libertario attraverso il XX secolo (con Maurizio Antonioli), Reggio Emilia, 2003; Anarchismo (con Andrea Pirondini), Milano, 2009; Gaetano Bresci, tessitore, anarchico e uccisore di re (con la presentazione di Ascanio Celestini), Roma, 2011; Ritratti in piedi. Dialoghi fra storia e letteratura, Imola, 2013.

 
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