Le storie di Giasone in Palazzo Fava a Bologna

€50.00

di Ludovico, Agostino e Annibale Carracci


Andrea Emiliani


Il ciclo di affreschi che Ludovico, Agostino e Annibale Carracci dipinsero nell’anno 1584 raffigura le avventurose vicende legate al tema dell’impresa di Giasone, partito alla ricerca e alla riconquista del Vello d’oro rapito.
Le Argonautiche, tramandate da Apollonio Rodio, hanno la loro tragica e grottesca conclusione nelle Metamorfosi di Ovidio e furono ‘sceneggiate’ nella riforma naturalistica bolognese. Esse rappresentano la prima impresa della pittura dell’età moderna in Italia, documentate come sono dalla esplicita datazione del 1584.
Il ciclo, restaurato dopo molti decenni di abbandono a cura della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, viene ora presentato per la prima volta nella sua antica forma ripristinata (2009-2010).
Il restauro delle Argonautiche segue e completa l’acquisizione dell’intero Palazzo Fava, che fu eretto nel 1580 circa dal conte Filippo Fava. Altre sale pertinenti il complesso chiamato ‘appartamento dei Carracci’ sono anch’esse in fase di ripristino conservativo.
Dopo un superficiale restauro ottocentesco, gli affreschi si presentavano degradati per umidità e sovrapposte, generali ridipinture. Esisteva una sola interessante ma approssimativa sequenza fotografica delle Storie di Giasone (Croci, Bologna). La proprietà privata aveva sempre limitato e impedito ogni ipotetico – e peraltro impegnativo – intervento della tutela dello stato, e ciò nonostante la forte ripresa degli studi dedicati alla giovinezza dei Carracci, avvenuta per merito di Cesare Gnudi con la mostra dei Carracci nel 1956, e negli anni seguenti con gli scritti di Francesco Arcangeli, di sir Denis Mahon e di Anna Ottani.
Andrea Emiliani condusse un primo riepilogo critico nel 1983-1984, corredato da una mostra di documentazione realizzata nella Pinacoteca Nazionale.

Andrea Emiliani ha condotto i suoi studi ad Urbino e successivamente nell’Università di Bologna e di Firenze, laureandosi con Roberto Longhi, correlatore Francesco Arcangeli. I suoi interessi di indirizzo critico e storico si sono rivolti in prevalenza alla pittura cinquecentesca e barocca tra Montefeltro e Romagna. Ciò anche in ragione della sua professione di dirigente dell’amministrazione dei Beni Culturali nell’area bolognese e nelle province romagnole (1964-1998). Ha condotto ricerche su Federico Barocci (1975-2008), Simone Cantarini e G. Francesco Guerrieri (1957- 1998), nonché sulle grandi stagioni della pittura barocca a Bologna (Ludovico Carracci, Guido Reni, Giuseppe Maria Crespi e altri).
Ha collaborato alle Biennali d’arte antica dal 1954 al 1963; ha diretto le mostre dell’arte bolognese a New York, Washington, Los Angeles, Fort Worth, Francoforte, Stuttgart ecc., dal 1986 al 1993. Le Argonautiche dei Carracci e le loro vicende sono state suo oggetto di indagine storica e di analisi critiche fin dal 1984.

Formato: cm 28 x 29

© 2010, pp. 192

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