Liquid Digital Selves: Mobile Media Implicit Cultures, Social Relations and Identity Management, J.M. Aguado – I.J. Martinez

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Da Encyclopaideia n° 28, 2010, Anno XIV. 

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Abstract

Sé liquidi digitali: le culture implicite dei mobile media, le relazioni sociali e la gestione dell’identità

Juan Miguel Aguado – Inmaculada J. Martinez
Universidad de Murcia, Spain

I dispostivi di comunicazione mobile riassumono diverse caratteristiche. Essi sono al contempo: un metadispostivo portabile multifunzionale, un oggetto culturale a valore identitario e un medium per la produzione, diffusione e consumo di contenuti culturali. Questa natura ibrida riflette l’orizzonte specifico del consumo culturale contemporaneo. I nuovi media infatti sono caratterizzati dal legame sistematico tra dispositivo, identità dell’utente, interpenetrazione funzionale con altri media e connettività ubiquitaria con gli altri esseri umani. In questo articolo gli autori discutono l’integrazione dei media portatili all’interno della trasformazione dell’ ecosistema mediatico (convergenza) e nella vita quotidiana delle persone (creazione e mantenimento di legami sociali e costruzione dell’identità). Sulla base delle opinioni raccolte durante alcuni incontri con esperti dell’industria delle telecomunicazioni in Spagna e una serie di focus group di utenti, gli autori mettono a fuoco due dimensioni centrali che consentono di definire i media emergenti come “media liquidi”:
1. I risultati degli incontri con gli esperti dell’industria e, in particolare, le riflessioni sulla attuale convergenza Internet/ dispositivi portatili, permettono di identificare un conflitto di paradigmi mediatici impliciti nelle strategie adottate dai rappresentanti dell’industria e nelle loro concezioni di “ media portatile”. Da una parte si rileva un paradigma mediatico convenzionale ( centrato sul contenuto, orientato al consumo nomadico individuale) e dall’altra un paradigma che si potrebbe definire “Web 2.0”: centrato sull’ utente e sull’uso partecipato e distribuito, basato sulla dimensione sociale e orientato alla condivisione dell’intrattenimento.
Al di là dell’ovvia necessità di conciliare i due paradigmi, di fatto essi collidono su un punto cruciale quando si tratta di considerare la questione della convergenza dal punto di vista del produttore Vs. dal punto di vista dell’utilizzatore. In ultima analisi tali due concezioni derivano da due diverse culture dei media e, di conseguenza, da due diversi modi di appropriarsi delle tecnologie o di pensare l’appropriazione delle tecnologie: una cultura orientata alla gestione del contenuto ( incarnata dagli attori dell’industria mediatica) e una cultura orientata alla gestione dell’identità e delle relazioni sociali (incarnata dagli utilizzatori, soprattutto giovani).
2. I risultati degli incontri con gli esperti e dei focus group di utilizzatori consentono di sviluppare una mappa posizionale che, rappresentando i valori (sociali, personali e funzionali) percepiti dai diversi attori, consente di enucleare tre concezioni dei media portatili: media conversazionali, media individuali, e media convenzionali. I valori accordati ai media riflettono altresì la rilevanza accordata alla dimensione sociale delle pratiche quotidiane (pubblica Vs. privata).
Le tre concezioni di media non sono affatto mutualmente esclusive: si tratta semmai di una questione di dominanza. Le loro possibili connessioni riflettono la natura complessa del processo di appropriazione delle tecnologie emergenti e l’attuale consolidamento delle pratiche connesse all’uso dei media portatili. Di fatto assistiamo ad una crescente enfasi sulla natura sociale e interattiva delle tecnologie mobili e questo ci costringe ad individuare nuove categorie per pensare fenomeni come le relazioni sociali digitali e le nuove identità personali connesse all’uso dei nuovi media (ex-timità, ossia quella peculiare e del tutto culturale concezione di intimità pensata e disegnata per essere esibita che consente ai membri di un social network di percepire la messa in network del proprio sé privato come del tutto appropriata; le wikidentità, etc.).
Malgrado alcune zone di sovrapposizione, é tuttavia possibile individuare alcuni tratti distintivi che tracciano una linea di demarcazione tra la cultura mediatica degli esperti e la cultura mediatica dei (giovani) utilizzatori. I primi sono inclini a pensare i nuovi media portatili in termini di coesistenza o se vogliamo di equilibrio tra dimensione relazionale e dimensione informativa o funzionale al consumo culturale. I secondo pensano ai nuovi media come un ibrido decisamente sovra-definito dalla sua vocazione conversazionale e sociale. Da quest’ultimo punto di vista, la cultura mediatica tradizionale, orientata ai contenuti e al consumo culturale é dunque totalmente assorbita da e funzionale a una cultura mediatica orientata alla gestione dell’identità e delle relazioni sociali.
La rilevanza dell’attuale processo di mediatizzazione mobile ( e dei connessi processi di consumo culturale) consiste dunque non soltanto nella sua ubiquità e pervasività quanto soprattutto nel suo fondersi con dinamiche identitarie e pratiche di consumo culturale del tutto nuove. Infatti l’uso dei media mobili amplifica la “componente sociale dello spazio privato” trasformando la conversazione privata in una pratica ubiquitaria e facendo sì che la costruzione identitaria sia sempre di più un fenomeno pervasivo.
Comprendere l’attuale mediatizzazione mobile all’interno dell’ecosistema mediatico globale, significa dunque cogliere un processo duplice e – sotto certi aspetti – paradossale: le relazioni sociale diventano sempre più mediatiche (ossia soggette a consumo, o oggetti di consumo in quanto esposte e testualizzate) e i contenuti culturali diventano sempre più sociali, in quanto soggetti a processi quotidiani di appropriazione simbolica.
In tale panorama, il riferimento alla proposta teoretica di Bauman diventa estremamente appropriato per comprendere le trasformazioni sociali connesse ai media mobili. I media mobili e i loro usi possono essere concepiti come parte del più ampio processo di liquefazione che caratterizza le società contemporanee. Alcuni temi che emergono dai discorsi sociali sui media mobili illustrano infatti questa natura liquida che sembra caratterizzare tanto le società, gli attori e relative identità quanto i nuovi media: una diminuzione sistematica della componente istituzionale (basti pensare alla differenza tra un dibattito televisivo e un blog), un aumento costante della frammentazione (degli standard tecnologici, dei format, del pubblico), una pervasiva ibridazione (di generi, contenuti, usi e target), la con-fusione delle frontiere intermediatiche (attraverso, ad esempio, l’uso incrociato di più media) o l’instaurarsi di pratiche di uso dei media sempre più rapide, brevi e frammentate, spesso correlate all’uso compulsivo, ubiquitario e non consapevolmente finalizzato.

Parole chiave: Media mobile – Contenuti Mobile – Consumo Culturale – Valori Percepiti – Media Convenzionali – Media 2.0 – Appropriazione delle Tecnologie – Identità – Relazioni Sociali – Società Liquida

English Abstract 

Mobile communication devices aggregate the characteristics of an integrated portable meta-device, an identity related cultural object and a medium for producing, distributing and consuming cultural contents. This hybrid nature points to a specific horizon of mobile cultural consumption where the link between device and owner’s identity, functional interoperability with other media and ubiquitous connectivity with others become the characterizing features of an emergent new medium. Two different media culture are observed in user and productive agents discourses on mobile media: a content management oriented culture (media industry actors) and an identity (and social relations) management oriented culture (young users). The relevance of mobile mediatization (and mobile content related processes) lies not only in ubiquity or pervasiveness, but mainly in its adequacy to merge identity dynamics and consumption dynamics. In that context, Bauman’s theoretical frame on liquid society and liquid identity consumption is posed as a useful strategy to connect micro and macro levels of mobile media related social transformations.

Keywords: Mobile Media – Mobile Content – Cultural Consumption – Perceived Values – Conventional Media – Mobile 2.0 – Technology Appropriation – Identity – Social Relations – Liquid Society

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