Per un’educazione come critica della società. Gli orizzonti etico-politici nel pensiero di Antonio Erbetta, G. Giachery

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Da Encyclopaideia n° 36, 2013, Anno XVII.

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Per un’educazione come critica della società. Gli orizzonti etico-politici nel pensiero di Antonio Erbetta

Gianluca Giachery

Università di Torino

Abstract

Il saggio, seguendo una delle tematiche centrali del pensiero di Erbetta, intende focalizzarsi
sulla dimensione critico-sociale dell’educazione, con particolare attenzione alle
riflessioni sul rapporto tra morale, politica e pedagogia. In tal senso, partendo dal significativo
commento erbettiano ad alcune pagine di Kant, emerge la dimensione sociale
del fare educativo, come posizione essenziale del soggetto per comprendere e far proprio,
intenzionalmente, il concetto di autonomia individuale, in rapporto alla struttura
sociale e alla collettività. Queste articolazioni raccolgono, tutte, l’eredità critica del
pensiero antidogmatico, i cui riferimenti si ritrovano – per fare solo alcuni nomi esemplari
– in Nietzsche, Simmel, Husserl, Sartre e Banfi. Attraverso essi e una riflessione
che si fa critica decostruttiva dei processi sociali immanenti, Erbetta ritrova nel fare
educativo l’orizzonte ampio della “pedagogia come critica della pedagogia”.

 

Parole chiave: Critica sociale – Autonomia – Singolarità – Crisi – Conflittualità

English abstract 

For an education as a critic to society. Ethical-political horizons of Antonio
Erbetta thinking

Following one of the key points of Erbetta’s thought, the essay will focus on the sociocritical
dimension of education with particular attention to the reflections on the relationship
among ethics, politics, and pedagogy. In this respect, starting from Erbetta’s
meaningful comment on some of Kant’s pages, the social dimension of pedagogical
acting emerges as an essential position of the subject to understand and intentionally
adopt the idea of individual autonomy in relation to the social structure and to collectivity.
These connections – each of them – embrace the critical inheritance of the
anti-dogmatic thought whose references can be found in Nietzsche, Simmel, Husserl,
Sartre, and Banfi – just to list some great names. Through them and a reflection which
becomes deconstructive criticism of the immanent social processes, Erbetta found the
wide horizon of “pedagogy as criticism of pedagogy” in pedagogical acting.

 

Keywords: Social Criticism – Autonomy – Singularity – Crisis – Conflict
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