Un congegno metacognitivo chiamato testo, M. Dallari

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Da Encyclopaideia n° 35, 2013, Anno XVII. 

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Un congegno metacognitivo chiamato testo

Marco Dallari

Università di Trento

 

Abstract

Il termine testo ha assunto nei secoli, significati differenti. È stato soprattutto un apparato mentale quando lo scritto di riferimento era tracciato su rotolo o su libro in copia unica e veniva declamato, è diventato il libro-oggetto nell’era Gutenberg e sta ancora cambiando significato, secondo alcuni disperdendosi, nell’era digitale. Qualunque sia il supporto che lo contiene, tuttavia, l’organizzazione in forma testuale dei contenuti delle conoscenze sottrae il testo, almeno in parte, al suo destino di mutamento permanente, lo organizza in apparati formali compiuti, lo trasforma in tratti (relativamente) stabili delle identità personali e collettive. Il testo viene qui esaminato come congegno cognitivo, come dispositivo capace di organizzare in forma unitaria e coerente il pensiero e la sua esposizione, e la competenza testuale è individuata come un’importante dotazione metacognitiva. Poiché è evidente che la conquista e il possesso di tale congegno è resa possibile soltanto a fronte dell’esperienza cognitiva di incontrare, riconoscere e utilizzare testi, si individua nel libro illustrato, l’albo per bambini e ragazzi, uno strumento prezioso quanto sottoutilizzato per il conseguimento di competenza testuale.

 

Parole chiave: Testo – Metacognizione – Letteratura per l’infanzia – Libro – Narrazione

 

English abstract

A metacognitive Contrivance called Text

The term text has taken over the centuries different meanings. It was primarily a mental apparatus when the written text was drawn on a roll or book as a single copy and was recited. It became the book-object from the Gutenberg-era and is still changing meaning: according to some thinkers it is dissolving, as we live a digital-age. Whatever the support that contains it, the organization in textual form of knowledge’s contents subtracts the text, at least in part, to its destiny of permanent change, organizes it into finished formal apparatuses​​, transforms it into (relatively) stable traits of personal and collective identities. The text is examined here as a cognitive contrivance, as a contrivance capable of organizing in a unitary and coherent form thoughts and their exposure: the textual competence is identified as an important metacognitive endowment. Since it is evident that the conquest and possession of such metacognitive contrivance is possible only thanks to cognitive experience of encountering, recognizing, and using texts, the article stresses the picture book, even if it is under-utilized, as a valuable tool for the achievement of textual competence.

 

Keywords: Text – Metacognition – Children’s Literature – Book – Narratio

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